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Confederazione Italiana Agricoltori Provincia di Pisa

In campagna torna il baratto

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Pubblicato il 09/12/2011 - 09:39

Aggiornato il 09/12/2011 - 09:41

 
In campagna torna il baratto.

Crisi: cinquanta litri d’olio extravergine in cambio di un week end in una Beauty Farm
Un’iniziativa della Cia-Confederazione italiana agricoltori di Pisa per movimentare il mercato dell’invenduto. Su internet sarà semplice scambiare merci e fare piccoli affari.

Offro 10 caciotte di pecora di prima qualità, cerco un pigiama di puro cotone. Offro 80 litri di vino rosso Doc di Toscana per un decespugliatore anche usato ma in buono stato. Permuto 50 litri di ottimo olio extravergine d’oliva 0,4 gradi di acidità per un soggiorno completo di tre giorni in una Beauty Farm, preferibilmente in alta Italia. No perditempo. Non si tratta di un “ritorno al futuro” ma di un’idea innovativa che attinge dal passato remoto, grazie alla Cia-Confederazione italiana agricoltori il baratto torna di grande attualità e proprio dalla campagna riprende vita il primo metodo di commercializzazione conosciuto dall’uomo.
La crisi del settore -spiega la Cia- ma il disagio più in generale che sta attraversando il Paese ha stimolato dirigenti e tecnici della Cia della provincia di Pisa, che hanno lavorato per la realizzazione di un portale sul web dove sarà possibile barattare prodotti della terra con servizi o con altre produzioni merceologiche.
Del resto -prosegue la Cia- le scorte di alimenti invenduti nelle aziende agricole sono ingenti, si tratta di prodotti di grande qualità che non hanno trovato i giusti canali nel mercato, ma che hanno un valore e soprattutto farebbero la felicità di molti. Magari di quelle persone che, a loro volta, hanno eccedenze di altri beni che potrebbero servire alle famiglie degli agricoltori.
In questo periodo -afferma la Cia- c’è una grande scelta di frutta e verdura, formaggi, olio e vino, oltre che di conserve, marmellate sott’oli e legumi. Tutte produzioni rigorosamente “made in Italy”, realizzate nel pieno rispetto delle più attente norme igienico sanitarie e salutistiche.
Siamo convinti -continua la Cia- che questo meccanismo potrà mettere facilmente in connessione molti utenti e le loro reciproche esigenze. Quante volte si ricevono, ad esempio, regali doppi o magari non si può partire per un viaggio già pagato, per l’imprevisto dell’ultimo momento. Si tratta di centinaia di casi ogni giorno, denaro che troppo spesso va in fumo, sprechi inaccettabili. Una semplice macchinetta fotografica digitale -evidenzia la Cia- può valere tranquillamente la fornitura annua di buon vino da tavola per una famiglia.
In breve tempo -auspica la Cia- il portale pensato dovrebbe diventare una sorta di social network, dove attraverso il processo di fidelizzazione tra gli utenti stessi, si potrà innescare un meccanismo virtuoso che dovrebbe attivare una grande quantità di scambi giornalieri. 
Con questa semplice idea -conclude la Cia- nell’attuale congiuntura e a ridosso delle festività natalizie, il baratto agricolo può contribuire a razionalizzare le economie famigliari e portare tangibili benefici a molte persone. Serve un pizzico di attenzione, pochissimo tempo e un minimo di dinamicità. Non è certo la soluzione di tutti i problemi, ma è una cosa utile.

 
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