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Confederazione Italiana Agricoltori Provincia di Pisa

IL CAPO DELLA PROTEZIONE CIVILE GABRIELLI A PISA PER I DANNI PROVOCATI DAL MALTEMPO

Home » Notizie » Comunicati

Pubblicato il 10/02/2014 - 18:23

 

Il Prefetto di Pisa Tagliente ha organizzato un incontro col Responsabile Nazionale della Protezione Civile Gabrielli per fare il punto sulla consistenza dei danni provocati sul nostri territorio dalle recenti alluvioni. Erano presenti tutte le Istituzioni locali ai massimi livelli, l’Assessore Regionale Bugli e rappresentanze di tutte le categorie economiche.

Purtroppo anche il quel contesto si è avuta la conferma che i danni sono sempre di più e le risorse sempre meno. Tutti concordano nel puntare su un piano di opere finalizzate alla prevenzione, ma difficilmente si potrà attuare se chi sceglie dove indirizzare i soldi continua a farlo con i vecchi ordini di priorità. Per la Cia di Pisa era presente all’incontro il Direttore Stefano Berti che si è dichiarato deluso dall’esito. “I danni all’agricoltura non sono nei pensieri dei nostri amministratori” ha detto Berti, “in più” ha continuato “l’Assessore Bugli nel suo intervento ha parlato di risorse dell’agricoltura che verranno destinate all’assetto del territorio e la cosa ci preoccupa alquanto”.

Questa la nota congiunta di Cia, Coldiretti e Unione Agricoltori:

Le Organizzazioni Professionali Agricole di Pisa, al fine di evitare il ripetersi di frequenti alluvioni, anche quando le piogge non sono eccezionali,
ribadiscono la assoluta necessità di modificare la normativa  che considera il materiale di resulta proveniente dallo scavo dei fossi come rifiuto
speciale e quindi da smaltire in discarica (
D.Lgs. 152/06 ed il regolamento D.M. n. 161/2012)
, impedendo  di fatto lo scavo dei canali e dei fossi per il costo insostenibile.
Se non vengono scavati i canali il già delicato equilibrio idrogeologico di molte aree della nostra provincia si collassa. Questo anche nell’ottica del ruolo fondamentale che
dovranno svolgere i Consorzi di Bonifica, soggetti ritenuti strategici dalla Regione Toscana in ordine alla tutela idrogeologica del territorio di riferimento.
Ritengono che sia fondamentale puntare molto di più di come si è fatto fino ad oggi sulla prevenzione e, a questo riguardo, ribadiscono l'insostituibile
ruolo che svolgono da sempre gli agricoltori, sia con la loro presenza e quindi con la loro attività ordinaria sul reticolo delle scoline, che con l'attività
di vera e propria manutenzione che potrebbero svolgere in maniera molto più diffusa anche attraverso l'affidamento diretto di piccole opere di
manutenzione ai sensi del D.Lgs 228 del 2001.
Ritengono inoltre che sarebbe fondamentale un monitoraggio capillare degli interventi necessari nell'ottica della prevenzione, così da quantificarne i
costi e da definirne l'ordine di priorità.
Per la calamità del 31 gennaio, partendo dal presupposto che dell'esiguità di risorse e della farraginosità di attivare percorsi di risarcimenti
diretti, chiedono, per le aziende danneggiate dall'alluvione una moratoria dei contributi di bonifica, delle imposte locali, degli oneri previdenziali
e delle imposte sui redditi, dovuti nell'anno 2014.
Chiedono inoltre per le aziende che ricadono nel territorio di Cascina e Collesalvetti  che sono state danneggiate a causa dell'apertura non
controllata e senza preavviso dello scolmatore un intervento straordinario, in quanto "sacrificate" per evitare eventuali maggiori danni in altre aree
del territorio.
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